INFORMATICA AZIENDALE: APPROCCIO STRATEGICO E  RUOLO DEL PARTNER DI RIFERIMENTO

Sono ventuno anni che mi occupo di informatica, prima come studente della facoltà di ingegneria informatica dell'Università di Padova, poi come sviluppatore software e successivamente come project manager all’interno di una grossa azienda. Da 10 anni a questa parte come consulente esterno.

Scrivo questo post con l’intento di fare chiarezza su un argomento vasto e a volte ostile all’imprenditoria italiana. Ne faccio anche una questione di principio, perché spesso l’informatica viene trattata come una materia da smanettoni che, a forza di tentativi, entrano su argomenti tecnici e qualche problema lo risolvono. Vuoi per per la facilità con cui si riesce a reperire informazioni on-line, vuoi per la difficoltà di dare una visione ampia alle risorse informatiche, in Italia il settore IT non ha lo stesso appeal che in altri paesi, dove l’esperto informatico è riconosciuto anche a livello professionale.

La conseguenza più diretta è una certa confusione di fondo che spinge le aziende a fare il minimo per essere operativi, ma senza attuare strategie ad ampia azione per gestire al meglio l’ informatica.

Fatta questa doverosa premessa vediamo quali sono gli elementi fondamentali per gestire l'informatica aziendale, l’approccio migliore e la risposta auspicabile dal vostro fornitore di riferimento.

Una strategia parte sempre dagli obiettivi e in questo caso ogni azienda dovrebbe guardare all’informatica come a quell’insieme di azioni tecnologiche e innovative da intraprendere per risolvere dei problemi. Quindi l'informatica deve risolvere problemi e non crearne.

Ogni problema ha una priorità ed è importante saper dare il giusto peso ad ogni azione da intraprendere e valutare sempre il rapporto costi/benefici. Inutile fare degli interventi se i benefici non coprono i costi nel breve/medio periodo. Certo lo possiamo fare, ma se l’investimento viene ammortizzato nel lungo termine significa che non è una priorità.

L'innovazione tecnologica permette di avere risposte utili al miglioramento aziendale. Gli strumenti e le metodiche del quotidiano vanno messi in discussione attraverso un’ analisi ampia che vi permette di far emergere i problemi aziendali.

Il fornitore deve essere un partner affidabile in grado di guardare dall’esterno la vostra azienda e fare proposte utili. Un semplice fornitore può darvi risposte solo se sollecitato. Il partner diventa una risorsa esterna che, prima comprende le dinamiche aziendali, e poi vi propone una strategia da attuare.


Se la visione informatica si limita ai PC e alla rete LAN, non sarà possibile avviare il cambiamento, perché tutti gli strumenti hardware devono assolvere il semplice compito di supportare il personale e non prendere decisioni.

Se vi è la possibilità di fissare un budget allora significa che la vostra azienda è già in grado di prendere decisioni, quindi il livello di intervento potrà essere più alto.

Gestire l'informatica  aziendale è un ruolo manageriale, che andrebbe affidato a persone e/o Aziende che credono nel successo e vedono la Vostra azienda, prima di tutto, come un'opportunità di crescita che alla fine poterà benefici a tutti.


Ecco le competenze necessarie per  gestire l’informatica aziendale:
-Una preparazione aziendale e una conoscenza dei processi;
-Competenze strategiche e di gestione delle risorse umane;
-Competenze tecniche di alto profilo e conoscenza di strumenti dedicati ad ogni area aziendale;
-Una forte predisposizione alla pianificazione e al rispetto delle tempistiche di progetto condivise.

P.S. Non è necessario essere dei bravissimi tecnici, ma soprattutto avere una visione aziendale.

Partendo da tutti questi punti/elementi potete aprire una nuova “stagione”, considerando l’informatica una risorsa che non ha limiti di fondo, ma solo grandi potenzialità da sfruttare come elemento strategico.

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